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Il nuovo ecosistema digitale di Dallara

Dallara fa la storia della Motor Valley dal 1972. Da Varano de’ Melegari progetta, sviluppa e produce vetture da competizione per i principali campionati del motorsport, automobili stradali ad alte prestazioni e componenti per velivoli.

 

Lavora con alcuni tra i più grandi marchi automotive del mondo. È strutturata in tre business unit, Racing, Automotive e Aerospace, tenute insieme dalla stessa idea di performance ingegneristica: la ricerca che diventa movimento, che si tratti di una monoposto, di una vettura stradale o di un componente per il volo. Accanto, la Stradale, vettura sintesi della filosofia Dallara, e l’Academy: uno spazio multifunzionale, già premiato per il suo design, che diventa museo, area espositiva, centro di alta formazione. Un luogo dove esperienze e saperi sono intesi come beni da condividere.

 

Il lavoro nasce dalla partnership con Mayonese, agenzia di riferimento di Dallara, con il mandato di riprogettare l’intero ecosistema digitale del gruppo: un’esperienza integrata capace di parlare a pubblici diversi, clienti, stakeholder, appassionati, studenti, partner, senza perdere di vista l’identità del brand, messa a fuoco e rinnovata proprio in questa occasione.

Il sistema di siti

 

Una realtà così complessa non si racconta con un sito solo. L’analisi ha portato a un’architettura su tre piattaforme, ciascuna con un compito e un registro, tenute insieme da un’unica identità e da un’unica logica di navigazione. Dallara Group ne è il fulcro: il sito corporate che presenta le business unit, la storia, le persone e le posizioni aperte. Dallara Stradale è la vetrina della vettura, con un configuratore che permette di comporre la propria versione, dalla Barchetta al Coupé, con o senza ala. Dallara Academy è la porta d’ingresso al luogo, con i suoi spazi espositivi, gli eventi e i percorsi formativi.

 

Sotto la superficie, l’ecosistema è anche un’infrastruttura con funzionalità specifiche: la sezione careers, ad esempio, si integra con il CRM aziendale e diventa uno strumento efficace di recruiting per un gruppo che cerca talenti in tutto il mondo.

I contenuti

 

Diciotto mesi di lavoro, dall’ascolto alla sintesi: interviste alle figure chiave di ogni business unit, per raccogliere visioni, priorità e vocabolario di una realtà che fa convivere eccellenza tecnica e cultura d’impresa, innovazione e responsabilità, e che, pur avendo una spiccata vocazione internazionale, mantiene il legame con il territorio da cui tutto è iniziato.

 

Di Dallara non bastava dire cosa fa; il lavoro è stato ricostruire perché lo fa e come, e trasformarlo in una struttura editoriale che regge dalla home alla singola pagina. Senza dimenticare un’architettura SEO progettata per portare sui motori di ricerca un ampio patrimonio di competenze da valorizzare, con un registro che tiene insieme il rigore tecnico del professionista e il piacere di approfondire dell’appassionato.

L’esperienza

 

Insieme ai testi è stata riprogettata l’esperienza d’uso.

 

L’architettura dell’informazione disegna percorsi diversi per pubblici diversi, così che chi cerca una posizione aperta, chi configura una Stradale e chi prenota un evento dell’Academy arrivi dove serve in pochi passaggi.

 

La navigazione è stata semplificata, la fruizione da mobile trattata come quella principale, e un sistema di componenti e di icone disegnato su misura tiene insieme le tre piattaforme con la stessa grammatica visiva.

 

L’interfaccia è cinematografica: animazioni, transizioni e un uso esteso del video restituiscono in digitale la materia e il movimento delle vetture. È il racconto che un brand così merita, ed è il punto in cui di solito l’accessibilità viene sacrificata. Non in questo caso.

L’accessibilità

 

L’accessibilità è entrata subito nel cuore del progetto come prerequisito. Insieme a Fondazione ASPHI sono stati condotti focus group con persone in carne e ossa che hanno messo alla prova le tre piattaforme durante lo sviluppo. Le indicazioni raccolte sono diventate scelte di progettazione e di sviluppo, e il percorso si è chiuso con la dichiarazione di accessibilità rilasciata dalla Fondazione.

 

Un ecosistema è tale se può crescere. La struttura è pronta a raccontare ciò che Dallara fa oggi e ad accogliere ciò che farà domani. Una nuova vettura, una nuova business unit, un nuovo percorso dell’Academy troveranno il loro posto naturale senza ricominciare da capo: è il modo in cui un sito smette di essere un progetto e diventa un asset del gruppo.

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